Se stai creando fatture per la cessione di carburanti, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E/2018, i campi "CodiceTipo" e "CodiceValore", all’interno del blocco "CodiceArticolo" del prodotto, devono essere compilati inserendo rispettivamente la dicitura "CARB" e uno dei valori indicativi dei tipi di carburante.
Se è prevista l’indicazione della targa, inseriscila nei Dati trasporto della fattura.
Valorizza il campo Riferimento amministrazione per inserire un riferimento ritenuto utile per il destinatario della fattura al fine di agevolare il trattamento automatico del documento da parte di chi lo riceve. Normalmente è richiesta la compilazione solo da parte di alcuni enti pubblici, per esempio l'INPS.
Puoi inserire il campo nel blocco Aggiungi dati del prodotto, nell'anagrafica del cliente o del fornitore.
Puoi modificare fatture non ancora inviate o scartate da SdI (Sistema di Interscambio). Consulta le guide per i dettagli:
Puoi modificare le fatture già inviate al Sistema di Interscambio, ad eccezione delle fatture in stato Scartata e Rifiutata, solo emettendo una nota di credito.
Sì, con con Fatturazione Elettronica invii:
- copie cortesia delle fatture elettroniche;
- se hai attivato la funzionalità su Impostazioni, le fatture cartacee in formato .pdf;
- se hai acquistato il modulo documenti, preventivi, ordini di vendita e di acquisto, DDT, proforma in formato .pdf.
Configura il server SMTP in uscita e usa il template personalizzato. La lingua del pdf sarà italiano o inglese. Sceglila su Impostazioni o quando salvi un cliente in anagrafica.
Sì, puoi creare ed emettere fatture cartacee se attivi la funzionalità quando configuri il pannello o dal menu Impostazioni.
Dopo l'attivazione, in home page scegli Crea > Fattura cartacea. In questa guida trovi l'elenco dei campi da compilare per creare la fattura. Ricorda che non puoi inviarle ai privati.
Per emettere una fattura cartacea vai su Emetti in basso a destra. Le fatture cartacee passano in stato Emessa, è assegnato un numero progressivo non più modificabile sulla base del sezionale scelto in creazione. Le fatture cartacee non sono inviate al Sistema di Interscambio. Puoi inviare la fattura in formato .pdf ai tuoi clienti.
Quando salvi nuovi clienti privati in anagrafica scegli un identificativo da attribuire all’utente tra:
- codice destinatario (codice SDI) a 7 caratteri fornito da SdI. In questo caso il documento è inviato al codice destinatario di fatturazione elettronica del tuo cliente. Se lo ha registrato sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia dell’Entrate, la fattura sarà sempre recapitata all’indirizzo telematico indicato sul portale, anche se diverso da quello che inserisci in questo campo;
- codice fattura estera: se scegli questa voce, il campo è valorizzato con "XXXXXXX" e puoi cambiarlo solo scegliendo un Identificativo diverso. Consulta questa guida se il cliente è straniero.
- casella PEC: in questo caso la fattura elettronica è inviata alla casella PEC del cliente che digiti nel campo;
- Nessun Identificativo: scegli questa voce per non inserire nessuno dei campi sopra indicati. In questo caso, poiché il campo Codice destinatario è obbligatorio sull'xml della fattura, sarà impostato "0000000" come Codice destinatario, in modo che l'xml rispetti il tracciato imposto da AdE.
Sì, puoi inserire qualsiasi tipo di allegato. La dimensione massima consentita è di 3,5 MB.
No. L'Agenzia delle Entrate ha più volte chiarito che le fatture elettroniche emesse da soggetti stabiliti devono obbligatoriamente avere valuta euro. Se l'imponibile e l'imposta esposti in fattura sono espressi in una valuta diversa da euro, la fattura non è valida e deve essere stornata con una nota di variazione inviata a SdI.
Se però desideri inserire nell’xml della fattura, per fini gestionali, l’indicazione della controvaluta Creazione fatture elettroniche con valuta diversa da euro puoi valorizzare i campi Codice Tipo e Codice Valore del prodotto (blocco 2.2.1.3 <CodiceArticolo>) o compilare gli Altri dati del prodotto (blocco 2.2.1.16 <AltriDatiGestionali>).
Come da indicazioni fornite da Agenzia delle Entrate nella versione 1.7 delle specifiche tecniche della Fatturazione Elettronica, puoi inserire la dichiarazione d'intento nell'anagrafica del cliente o negli altri dati gestionali del prodotto.
In caso di cessioni di beni e servizi effettuati da un produttore agricolo in regime speciale, articolo 34 del d.P.R. del 1972 n. 633, valorizza il blocco Altri Dati Gestionali del prodotto, in maniera facoltativa utile per la gestione automatica della liquidazione IVA:
- con la stringa ALI-COMP, nel caso di cessioni di prodotti agricoli e ittici compresi nella parte prima della Tabella A del d.P.R. del 1972 n. 633. In presenza di tale stringa valorizza anche l’elemento RiferimentoNumero con la percentuale di compensazione applicabile ai prodotti agricoli o ittici ceduti;
- con la stringa NO-COMP, nel caso di cessioni di prodotti agricoli e ittici non compresi nella parte prima della Tabella A del d.P.R. del 1972 n. 633;
- con la stringa OCC34BIS, nel caso di operazioni occasionali rientranti nel regime di cui all’articolo 34-bis del d.P.R. del 1972 n. 633 effettuate dal produttore agricolo.
Consulta questa guida se non ricordi come visualizzare l'elemento TipoDato nel blocco Altri Dati Gestionali del prodotto.
Quando carichi allegati sul pannello di Fatturazione Elettronica, le seguenti estensioni di file sono bloccate per evitare rischi legati alla sicurezza, come la diffusione di virus o malware:
asp, .bat, .chm, .cla, .class, .cmd, .com, .cpl, .csh, .exe, .hlp, .hpj, .hta, .inf, .ins, .jar, .js, .jse, .lnk, .msc, .msh, .msh1, .msh1xml, .msh2, .msh2xml, .mshxml, .msi, .msp, .ocx, .ops, .pif, .pl, .prf, .prg, .ps1, .ps1xml, .ps2, .ps2xml, .psc1, .psc2, .pst, .reg, .scf, .scr, .sct, .shb, .shs, .tmp, .url, .vb, .vbe, .vbp, .vbs, .vsmacros, .ws, .wsc, .wsf, .wsh .bin .dll
Se le estensioni dei file allegati sono .p7m, .7z, .zip e .rar, non viene bloccato il caricamento del file ma vedi la finestra Caricamento bloccato: file non sicuro, vai su Carica anche file potenzialmente rischiosi per caricare questi file nel pannello.
Aruba può aggiornare l'elenco delle estensioni non consentite.
A breve la creazione fattura guidata sarà spenta e l'unica modalità di creazione fattura sarà la smart, più facile e intuitiva. Per questo abbiamo aggiornato le impostazioni degli utenti che usavano la creazione fattura guidata scegliendo Creazione fattura Smart come metodo predefinito.
Puoi tornare alla creazione fattura guidata andando nelle impostazioni del tuo pannello, ma ti consigliamo di provare la smart in vista della dismissione futura della guidata.
No, le fatture generate sono firmate dalla Certification Authority Aruba PEC.
Se invece devi creare Comunicazioni Finanziarie (Dati Fatture o Liquidazioni Periodiche IVA), è indispensabile avere una firma digitale, perché i documenti devono essere caricati nel pannello in formato .p7m e firmati con le credenziali del rappresentante legale oppure da un professionista accreditato (ad esempio un commercialista).
La nota di credito è un documento fiscale utile a stornare in tutto o in parte una fattura precedentemente emessa. Puoi crearla dal pannello di Fatturazione Elettronica o dall'app mobile.
Consulta questa guida per conoscere i casi in cui è o non è necessario emettere una nota di credito in relazione allo stato della fattura inviata.
Per collegare una nota di credito a una fattura hai due possibilità:
Creare la nota di credito e collegarla alla fattura
Crea una nota di credito elettronica o cartacea e quando invii a SdI la nota di credito elettronica o emetti le cartacee ti compare la finestra Collega nota di credito a fattura per collegarle a una fattura.
Collegare una nota di credito già esistente a una fattura salvata su menu Fatture inviate e ricevute
In questo caso, sui menu Fatture inviate e Ricevute hai il pulsante Azioni > Collega a fattura nelle note di credito create e ricevute.
Consulta le guide di fatture inviate e fatture ricevute per i dettagli.
Se una fattura è collegata a una o più note di credito puoi scollegarla con il pulsante Scollega documenti. Lo trovi nella sezione Documenti collegati nei menu Fatture inviate e Fatture ricevute.
Come riportato nelle FAQ dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene non plausibile l’emissione di una fattura cointestata verso cessionario/committente soggetto passivo IVA (B2B). Se la fattura è emessa nei confronti di un cessionario/committente non soggetto passivo (B2C), compila i dati fiscali riportando i dati di uno solo dei soggetti.
La notifica di scarto viene inoltrata dal Sistema di Interscambio (SdI) se, nel corso dei controlli effettuati sulla fattura, vengono riscontrati errori nella compilazione. La notifica viene inviata al soggetto che ha trasmesso il file e contiene anche il numero e il dettaglio dell'errore riscontrato da SdI.
Consulta l'elenco degli errori: ricerca il codice esatto dell'errore restituito da SdI per visionare la soluzione.
La fattura scartata viene considerata come non emessa e occorre inviare nuovamente a SdI il file della fattura corretta entro il limite temporale di 5 giorni dalla ricezione della notifica di scarto, al fine di evitare sanzioni. Per questo ti consigliamo di ricompilare il documento con la stessa data e la stessa numerazione di quella scartata.
Consulta questa guida per approfondimenti per la correzione di una fattura scartata.
La notifica di mancata consegna può arrivarti sia per fatture inviate alla PA che a privati. In questo caso, il documento viene comunque recapitato da SdI a te come mittente ed è presente sul portale Fatture e Corrispettivi del cliente, ma non è stato consegnato tramite il metodo scelto (PEC o Codice Destinatario).
La fattura non va rinviata. Per sapere cosa fare, consulta le guide dedicate alla Mancata consegna PA e Mancata consegna privati.
In seguito alla consegna di una fattura da parte di SdI a una Pubblica Amministrazione, quest’ultima ha tempo 15 giorni per restituire una risposta di accettazione o rifiuto.
Se non restituisce a SdI nessuna risposta il sistema di Interscambio al decorrere del quindicesimo giorno invia una notifica di Decorrenza termini. La fattura per cui ricevi questa notifica risulta comunque emessa e consegnata dal punto di vista fiscale e verrà portata in conservazione.
Se ricevi una notifica di Decorrenza termini è quindi opportuno contattare la Pubblica Amministrazione per chiarire lo stato della fattura, cioè se è stata da loro Accettata o Rifiutata. Se la PA ritiene Accettata la fattura puoi attendere il pagamento. Se la PA non ritiene corretta la fattura si dovrà emettere una nota di credito e, successivamente una nuova fattura, seguendo la numerazione progressiva e correggendo gli errori evidenziati dalla Pubblica Amministrazione. Leggi la guida sull'esito invio fatture elettroniche a PA per tutti i dettagli.
Secondo quanto previsto nelle regole tecniche contenute nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 n. 89757, "i tempi di elaborazione da parte di SDI possono variare da pochi minuti sino a 5 giorni, anche in conseguenza dei momenti di elevata concentrazione degli invii delle fatture elettroniche".
Il processo di elaborazione delle fatture da parte dello SdI è articolato in più fasi che avvengono sequenzialmente e comprendono:
- la ricezione dei documenti inviati da parte del Provider o azienda via PEC;
- la presa in carico da parte dello SdI;
- il controllo formale del documento e l'eventuale verifica dei parametri di sicurezza (firma, crittografia);
- la comunicazione del documento all'Agenzia delle Entrate per l'inserimento nell'area Fatture e Corrispettivi;
- l'invio della fattura al destinatario via PEC o per il tramite del Provider (con diversi tentativi a distanza di ore);
- la comunicazione dell'esito di consegna all'Agenzia delle Entrate per l'aggiornamento dell'area Fatture e Corrispettivi;
- l'invio dell'esito al destinatario via PEC o per il tramite del Provider.
Pertanto i tempi di consegna della Fattura elettronica e della Notifica di esito al mittente possono essere condizionati da molti fattori non predeterminabili.
Recentemente, anche AssoSoftware, l'Associazione Nazione dei produttori di software gestionali e fiscali si è espressa sui tempi di consegna delle fatture elettroniche e delle relative ricevute da parte di SDI, ribadendo che possono verificarsi ritardi dipendenti anche da "fattori fisiologici legati a temporanei malfunzionamenti nelle eleborazioni o nella comunicazione tra sistemi e in taluni casi , in percentuali del tutto minimali, comportare ritardi anche superiori ai 5 gg, in particolare in questa prima fase di avvio del sistema".
Tuttavia, per garantire una fruizione efficiente dei processi di fatturazione elettronica anche in questa fase di avvio, ti consigliamo di verificare sempre la propria posizione all'interno del Portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate. In questo modo potrai avere una conferma immediata sia di aver ricevuto tutti i documenti necessari, sia che le fatture elettroniche inviate siano state correttamente recapitate. Inoltre, è bene tenere presente che è sempre buona norma prestare la massima attenzione in fase di emissione di una fattura elettronica accertandosi soprattutto:
- di inserire correttamente il Codice Destinatario o l'indirizzo PEC del destinatario;
- di controllare che la partita IVA del destinatario inserito in fattura sia corretta;
- di comunicare al destinatario della fattura la ricezione di notifiche di Mancato recapito. In tali casi sarà cura dell'interessato scaricare la fattura direttamente dal portale Fatture e Corrispettivi dell'AdE e verificare il recapito fornito per la ricezione delle fatture.
Con il provvedimento del 18 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, per i prodotti agroalimentari monitorati dalle Commissioni Uniche Nazionali (CUN), è obbligatorio indicare uno specifico codice identificativo all’interno della fattura elettronica.
Il codice CUN deve essere inserito nel tracciato XML nel seguente modo:
- Blocco: 2.2.1.16 AltriDatiGestionali
- Campo <TipoDato> (2.2.1.16.1): inserisci solo il valore CUN
- Campo <RiferimentoTesto> (2.2.1.16.2): inserisci il codice prodotto CUN
Il codice è disponibile nell'elenco ufficiale pubblicato sul sito del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
No, non puoi convertire un file PDF in .xml.
Per caricare le fatture nel pannello di Fatturazione Elettronica è necessario disporre già dei file in formato .xml.
Per ulteriori informazioni consulta le guide sulla funzione carica fatture.
Non è possibile scaricare il grafico del fatturato.
Puoi visualizzare i dati accedendo alla sezione Indicatori economici visibili in home page e selezionare il tipo di grafico che desideri (per anno, per cliente o per canale e-commerce). Passando con il mouse su un punto del grafico puoi vedere il dettaglio dei valori e la variazione percentuale rispetto ai periodi precedenti.
Per ulteriori informazioni puoi contattare il supporto clienti.
Per impostare l’IVA al 4% in fattura, seleziona l’aliquota 4% nei codici IVA dei prodotti o servizi inseriti.
Se sei un libero professionista senza obbligo di iscrizione a una cassa previdenziale, puoi addebitare in fattura una rivalsa pari al 4% dei compensi lordi per i contributi previdenziali.
Consulta la guida per configurare la cassa di previdenza e l’aliquota IVA.
La fattura immediata deve essere emessa entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, per esempio dalla consegna del bene o dalla prestazione del servizio.
Nel caso di fattura differita, deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
Se i termini non sono stati rispettati, ti consigliamo di consultare il tuo consulente fiscale per verificare come regolarizzare la situazione.
Non è disponibile una funzione per estrarre l’elenco delle fatture con bollo automatico di 2 €.
Puoi comunque visualizzare la somma dell’importo relativo al bollo applicato sulle fatture abilitando, nella home page del pannello, il grafico Bollo virtuale.
No, non è necessario modificare la descrizione della fattura originale.
In caso di storno totale, non devi modificare alcun campo della nota di credito.
In caso di storno parziale, puoi modificare prodotti o importi (ad esempio eliminando un prodotto o riducendone il prezzo).
Per ulteriori dettagli consulta questa guida. Per dubbi, ti consigliamo di consultare il tuo commercialista.