LegalBlink Accessibilità: come capire se un sito web è accessibile

Chi può valutare l’accessibilità di un sito web

Puoi valutare l’accessibilità di un sito web se gestisci un sito aziendale, un e-commerce o un servizio digitale e vuoi capire se le persone riescono a navigare e usare i contenuti senza barriere.

Questa guida è utile anche se vuoi conoscere gli aspetti principali dell’accessibilità digitale prima di richiedere una verifica più approfondita o una consulenza specializzata.

Cosa significa sito web accessibile

Un sito web accessibile è progettato per essere utilizzabile da chiunque, comprese le persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.

Rendere un sito accessibile significa migliorare l’esperienza per tutte le persone che lo usano e permettere una navigazione più chiara, semplice e senza barriere. 

 

Le linee guida internazionali WCAG si basano su quattro principi fondamentali:

  • percepibile: i contenuti devono essere leggibili e accessibili; 
  • utilizzabile: il sito deve essere navigabile anche con tastiera o tecnologie assistive; 
  • comprensibile: struttura, testi e funzioni devono essere chiari; 
  • robusto: il sito deve funzionare correttamente su diversi dispositivi, browser e tecnologie assistive.

Perché l’accessibilità è importante

L’accessibilità digitale è importante perché permette a più persone di accedere ai contenuti e usare correttamente un sito web.

 

In particolare, un sito accessibile aiuta a:

  • offrire un’esperienza più inclusiva;
  • rendere i contenuti più chiari e facili da consultare;
  • migliorare la fruibilità del sito anche da dispositivi diversi;
  • ridurre il rischio di non conformità rispetto agli obblighi normativi applicabili;
  • favorire una migliore esperienza utente.

Un sito accessibile non è utile solo alle persone con disabilità. Migliora la navigazione anche per chi usa dispositivi mobili, connessioni lente o tecnologie assistive.

Cosa prevede la normativa sull’accessibilità digitale

Dal 28 giugno 2025 si applicano le regole previste dalla normativa europea sull’accessibilità digitale, recepite in Italia con il D.Lgs. 82/2022.

 

In base alla normativa, possono essere obbligati ad adeguarsi:

  • e-commerce che operano verso consumatori, cioè B2C, gestiti da imprese con più di 10 dipendenti oppure con fatturato superiore a 2 milioni di euro;
  • servizi digitali, come app mobili, servizi bancari online, e-book e sistemi di pagamento;
  • altri servizi rientranti nell’ambito della normativa europea.

Le microimprese, cioè le imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro, sono escluse dall’obbligo. L’accessibilità resta comunque una scelta utile per migliorare la qualità del sito e l’esperienza utente.

Gli obblighi possono cambiare in base al tipo di attività e al servizio offerto. Per una valutazione corretta, verifica sempre il caso specifico.

Come applicare buone pratiche di accessibilità

Per rendere un sito più accessibile, puoi partire da alcune attività operative: 

  • testo alternativo per immagini e pulsanti;
  • inserisci descrizioni testuali, cioè alt-text, per immagini, icone e pulsanti quando trasmettono informazioni utili;
  • evita pulsanti composti solo da icone senza descrizione, perché potrebbero non essere compresi dalle tecnologie assistive;
  • sottotitoli per contenuti multimediali;
  • aggiungi sottotitoli o trascrizioni per video e audio;
  • evita di pubblicare video senza sottotitoli, perché alcune persone potrebbero non riuscire ad accedere al contenuto audio;
  • contrasto dei colori;
  • usa combinazioni di colori con contrasto adeguato, per esempio testo scuro su sfondo chiaro;
  • evita testi poco leggibili su sfondi chiari o immagini di sfondo;
  • navigazione da tastiera;
  • assicurati che il sito sia utilizzabile con tastiera, per esempio con Tab, Invio e frecce direzionali; 
  • evita menu o funzioni attivabili solo con il mouse; 
  • moduli e messaggi di errore;
  • inserisci istruzioni chiare nei form e messaggi di errore comprensibili; 
  • evita messaggi generici che non spiegano quale campo correggere o quale azione compiere.

Come verificare il livello di accessibilità del sito

Per controllare il livello di accessibilità del sito, puoi combinare verifiche automatiche e controlli manuali.

 

Puoi partire da queste attività:

  • eseguire un audit di accessibilità con strumenti di analisi automatica integrati nei browser o software dedicati;
  • verificare manualmente la navigazione da tastiera;
  • controllare leggibilità, struttura dei contenuti, titoli e ordine delle informazioni;
  • verificare che immagini, pulsanti, form e messaggi di errore siano comprensibili;
  • aggiornare la dichiarazione di accessibilità, indicando lo stato di conformità e le eventuali criticità.

Gli strumenti automatici aiutano a individuare molte anomalie, ma non sostituiscono una verifica manuale completa.

Quando valutare una consulenza sull’accessibilità

Adeguare un sito agli standard di accessibilità richiede competenze tecniche e conoscenze normative.

 

Può essere utile valutare una consulenza sull’accessibilità per:

  • verificare quali obblighi si applicano alla tua attività;
  • individuare eventuali non conformità;
  • definire interventi mirati sul sito;
  • predisporre o aggiornare correttamente la dichiarazione di accessibilità;
  • migliorare l’affidabilità del sito e offrire un’esperienza digitale più inclusiva.

Intervenire in modo corretto non significa solo ridurre il rischio di sanzioni, ma anche rendere il sito più chiaro, fruibile e accessibile per tutte le persone.

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